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Festa della candelora a Sant’Anna

In questa data verrà demolito il presepe di Sant’Anna perché già nel tempo ordinario, con la festa del Battesimo del Signore e le Nozze di Cana, il tempo del Natale già appartiene ai nostri ricordi.

Città del Vaticano
, 24/01/2019

Il giorno 2 febbraio festa liturgica della Presentazione al Tempio di Gesù, raccontata dal vangelo di Luca (2,22-40), e popolarmente detta “candelora” perché in questo giorno si benedicono le candele, simbolo di Cristo luce del mondo come viene chiamato il Bambino Gesù dal vecchio profeta Simeone: «I miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele». La stessa frase, peraltro, è ripetuta nella preghiera di compieta che chiude la giornata. 

La festa delle luci ebbe origine in Oriente con il nome di “Ipapante”, cioè “Incontro”.

Nel secolo VI si estese anche all'Occidente con la solenne benedizione e processione delle candele che ha dato il nome alla festa: “candelora.

Questa festa chiude le celebrazioni natalizie e con la profezia di Simeone alla Vergine Maria («anche a te una spada trafiggerà l'anima») apre il cammino verso la Pasqua.

Proprio in questa data verrà demolito il presepe di Sant’Anna.

Siamo ormai nella seconda settimana del tempo ordinario, con la festa del Battesimo del Signore e le Nozze di Cana, il tempo del Natale nella sua manifestazione già appartiene ai nostri ricordi.

Uno degli ultimi simboli che ne rappresenta la natività sta per essere dismesso ed è lo splendido e suggestivo presepe a San Anna in Vaticano.

A realizzarlo sono stati tre artigiani di Tolentino-Mariano Piampiani, Sandro Brillarelli e Alberto Taborro- che hanno ideato, curato e preparato l’intera scenografia.

La loro collaborazione con la Parrocchia di San Anna in Vaticano, iniziata da più di dieci anni, ha permesso di realizzare anche in questo ultimo Natale un vero capolavoro.

L’opera compiuta da questi veri e propri artisti, infatti, non solo spicca per la bellezza e l’originalità di ogni suo particolare, ma riesce, come evidenziato da Padre Bruno Silvestrini, a trasmettere un messaggio fondamentale, Gesù Cristo al centro della vita di ogni giorno e di ogni uomo.

Una grande opera che viene meno e che non vedremo più; di sicuro ci coglie un po’ di dispiacere.

Pensiamo quanto lavoro e quanti sacrifici hanno fatto questi bravi artisti; sappiamo però che le belle emozioni ed il messaggio che hanno saputo trasmettere rimarranno.

Quel messaggio, infatti, Gesù al centro della nostra vita, prosegue oggi con le parole della Madonna che nel Vangelo di oggi ci dice “qualsiasi cosa vi dica fatela”.

Queste parole, che sono un faro per la nostra vita, ci vengono in aiuto e ci confortano; la tristezza del Presepe che non c’è più ma la certezza che Gesù è sempre al nostro fianco.

Dott. Mario Angeli